Silvelle - 14 dicembre 2014 - Gara Internazionale di Ciclocross

Silvelle - 14 dicembre 2014 - Gara Nazionale di Ciclocross

Diretta dalle ore 14.00 su RaiSport2

Alfonso Vittorini
Il Ricordo di un Amico
Conobbi Armando Zamprogna circa trent'anni fa quando presi l'impegno di organizzare per la prima volta in Italia, nel parco interno all'ospedale "Carlo Forlanini" di Roma, una prova del Trofeo SuperPrestige di ciclocross.
Era il 1984 e per nove anni consecutivi il Superprestige trovò a Roma un contesto ambientale originale e spettacolare, praticamente unico. Fu un successo immediato e crescente con un albo d’oro che evidenzia, per due volte ciascuno, autentici fuoriclasse della specialità come Roland Liboton, Radomir Simunek, Peter Hric, Thomas Frischknecht ed una volta Daniele Pontoni.
Tutto ciò fu possibile grazie ad Armando che assunse da subito un ruolo decisivo nell’individuazione ed allestimento del percorso, oltre che nel sostegno economico alla manifestazione ottenuto, per il suo tramite, dalla Selle Italia di Giuseppe Bigolin.
Armando fu, in effetti, sul piano operativo, il braccio e la mente dell’organizzazione.
Quando nel 1992 il parco dell’ospedale fu agibile per l’ultima volta Armando si rese disponibile a dare continuità al nostro impegno per il Superprestige accogliendolo nella sua Silvelle dove, dal 1994 al 1999, registrò vincitori del calibro di Paul Herijgers, Daniele Pontoni e Sven Nys.
Il Superprestige, grazie alle nove prove di Roma, alle cinque di Silvelle ed alle cinque di Milano (Trofeo Guerciotti) diventò il trampolino di lancio per Daniele Pontoni che lo vinse nel 1993 e 1994 e per Luca Bramati che, a sua volta, se l’aggiudicò nel 1996.
La fraterna collaborazione tra me ed Armando portò anche alla decisione di tesserare per la “Spallanzani” il corridore Radomir Simunek il quale a Gieten, in Olanda, vinse il mondiale dei professionisti.
Abbiamo condiviso gioie e delusioni senza mai venire meno al nostro leale impegno di amici uniti dalla comune passione per il ciclocross, passione che, nel frattempo, avevamo trasmesso anche ai nostri figli, atleti praticanti la disciplina a livello nazionale e internazionale.
Più volte andammo presso la sede romana di Rai Sport, per evidenziare le legittime aspettative del movimento ciclocrossistico nazionale, sollecitando quindi un’adeguata attenzione nel palinsesto televisivo per le gare che si svolgevano in Italia.
In quella sede eravamo ben accolti e stimati ed una qualche soluzione veniva sempre trovata, spesso con reciproca soddisfazione. Funzionari Rai, registi e telecronisti riconoscevano ad Armando il ruolo di organizzatore capace, serio, affidabile.
Una promozione della disciplina del ciclocross, quella operata da Armando, che avveniva a tutto campo, con le idee e con il lavoro, ovvero concretezza e determinazione che andavano a braccetto al fine di ottenere il migliore risultato possibile.
In definitiva credo di aver condiviso con Armando un’amicizia sincera e importante, che resta indelebile nella mia mente e nel cuore.

Alfredo Vittorini